Superare l’ansia da prestazione sessuale

Superare l’ansia da prestazione sessuale

Nell’articolo impotenza sessuale psicologica ho descritto alcune dinamiche psichiche che sostengono e determinano l’ansia da prestazione sessuale. Come ampiamente descritto nell’articolo, l’ansia da prestazione sessuale è accompagnata da una sensazione, più o meno consapevole, di dover “superare un esame”.  Un esame in cui si ha paura di non essere all’altezza, di deludere il partner, di dimostrare ancora una volta di non essere l’ideale immaginario dell’uomo virile. Il contenuto del pensiero fallimentare è radicale e perennemente presente. Senza soffermarmi sulle dinamiche implicite di tale disturbo, in questo articolo cercherò di fornire alcuni consigli per evitare di alimentare l’ansia da prestazione sessuale:

1.Elimina dalla tue mente tutte le prestazioni “super” raccontate da qualche tuo amico

Si sa bene, tra uomini, spesso si tende a enfatizzare le proprie abilità sessuali, raccontando storie di notti passionali che superano spesso quelle viste nei film. Non farti “traumatizzare” da tali racconti, pensando subito che le tue prestazioni sono particolarmente meno efficienti e durature di quelle dei tuoi amici. Idealizza quindi di meno l’importanza della prestazione  e ripeto, non farti influenzare dai racconti leggendari degli altri, apparentemente più sicuri di te;

2. Vivi l’emozione e non la prestazione:

Impara a soffermarti sulle tue emozioni, su ciò che senti durante i preliminari e durante l’attività sessuale. Non concentrare la tua mente sulla prestazione, sulla modalità, spinta e resistenza: stai facendo l’amore (non è un incontro di box). Devi lasciar spazio alla dimensione emotiva, farti guidare da essa, quindi impara a stare nell’emozione, disabilitano le strategie cognitive razionali.

3. Sii te stesso sempre:

Può sembrare semplicistico lo so, ma possiamo rivestire durante la giornata diversi ruoli sociali, indossare diverse “maschere”, ma nella sessualità non possiamo recitare una parte, non possiamo mentire. È il momento dell’amore, della passione, della spontaneità, il momento della verità, quindi non ingannare e non auto-ingannarti;

4. Elimina le strategie: 

A differenza di numerose attività quotidiane in cui la messa in atto di strategie razionali o ingegneristiche è efficace, nell’attività sessuale tale approccio è antiproduttivo. Non devi preparati all’incontro, non devi progettare un programma o una scaletta comportamentale, devi semplicemente rilassarti, farti guidare dalle sensazioni, dalla spontaneità.

5. Valorizza le tue risorse: 

Avrai molto probabilmente come ogni persona diversi difetti, ma sicuramente saranno statisticamente parlando, inferiori alle tue risorse. Non sarai d’accordo con me immagino, è questo può essere spiegato perché attribuisci troppo valore ai lati negativi e poco a quelli positivi. Inizia a riflettere sulle tue risorse, sui momenti che sei stato un uomo di successo, non in relazione alla sessualità ma ad altri contesti di vita. Inizia a trattarti in modo diverso, accetta le tue lacune ma poi valorizzale.

Come superare veramente l’ansia da prestazione sessuale

Per superare l’ansia da prestazione sessuale e trasformare in risorsa tutte le emozioni correlate con essa, non è sufficiente leggere alcuni consigli o assumere dei farmaci contro la disfunzione erettile. Come ben saprai il primo organo genitale è il nostro cervello, un organo particolarmente complesso, che spesso cade in circoli viziosi di pensiero disfunzionali e antiproduttivi e non ci permette di “funzionare” adeguatamente.  Il circolo vizioso dell’ansia da prestazione è caratterizzato dal fatto che la sessualità non viene vissuta come un momento di rilassamento fisico e mentale, come una dimensione emotiva di libertà, ma al contrario come un performance dove sbagliare non è concesso. Avere una buona erezione, essere riusciti nell’azione è più importante del piacere, dell’incontro profondo con l’altro, un incontro che assomiglia più a una gara sportiva che alla dimensione dell’amore.

Nella mia pratica clinica ho avuto l’onore si ascoltare e di aiutare numerosi pazienti che soffrivano di ansia da prestazione sessuale e di individuare i meccanismi psichici che determinavano e alimentavano nel tempo il disturbo. L’ansia da prestazione sessuale può manifestarsi per molteplici motivazioni e a volte è un campanello di allarme positivo, perchè ci motiva a cambiare qualcosa nella nostra relazione con il partner o in generale nella nostra vita. Non si tratta solo di eliminare “meccanicamente” il sintomo ma di esplorare le dinamiche dell’ansia, i suoi segnali, il suo << perché profondo >>.

Per superare veramente l’ansia da prestazione sessuale è fondamentale iniziare un percorso di cura con uno psicologo, il quale potrà non solo aiutarti ad affrontare e superare l’ansia da prestazione sessuale ma promuoverà un potenziamento e una crescita personale che riguarderà ogni aspetto di vita. È importante rivolgersi a un esperto perché l’ansia da prestazione sessuale se non adeguatamente trattata, tende ad autoalimentarsi e in comorbilità si possono sviluppare altri disturbi come la depressione, l’ansia generalizzata, gli attacchi di panico e la messa in atto di comportamenti distruttivi come l’abuso di farmaci, alcool o stupefacenti. Dall’altro canto ritengo opportuno ricordare che l’ansia da prestazione sessuale può essere superata, e bloccare situazioni a rischio come la fine di una storia d’amore, la separazione, la conflittualità di coppia e ripristinare il normale benessere di coppia.

L’essere umano ha dentro di se un infinità di risorse, il problema più grande è che spesso non le utilizza, ignorandole.
Dott. Giorgio Spennato

 

About Author

Giorgio Spennato

Psicologo Clinico Forense, iscritto all'ordine degli Psicologi della Regione Puglia, referente nazionale in materia di criminologia e sicurezza per IKMI. Psicologo a Gallipoli - Lecce

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