Psicologia della Difesa Personale e Criminologia Forense

Psicologia della Difesa Personale e Criminologia Forense

CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN PSICOLOGIA DELLA DIFESA PERSONALE E CRIMINOLOGIA FORENSE 

 

Psicologia della Difesa Personale

  1. Perché è importante studiare la Psicologia della Difesa Personale?
  2. Perché è indispensabile conoscere quali sono le tipiche reazioni psicofisiologiche attivate durante il combattimento violento?
  3. È soprattutto, conoscere come reagisce il nostro corpo e la nostra mente in un contesto ostile, a cosa serve?

Sono queste le principali domande che chi partecipa al mio corso di formazione mi sottopone. Domande non solo lecite ma fondamentali, perché richiamano in causa un solo e unico obiettivo: fornire conoscenze scientifiche, che possano aiutare una persona a salvarsi la vita durante una situazione ostile; conoscenze che se acquisite, consentono di affrontare al meglio il complesso contesto che è il combattimento. In sintesi: per sopravvivere.

Trovo ancora disarmante che vengono insegnati e venduti sistemi di difesa personale, senza tener conto degli aspetti mentali. Se insegniamo alle persone tecniche di difesa personale, senza tener conto degli aspetti mentali, stiamo offrendo una formazione incompleta, insufficiente, pericolosa. Conoscere le tecniche (conoscenza intesa come reale interiorizzazione) aiuta nel processo difensivo, ma le tecniche molto probabilmente saranno inefficaci, se non sono correlate a una mente forte, in grado di gestire le emozioni come la paura e il panico, in grado di trasformarle in risorsa.

Gli aspetti fisici e tecnici com’è evidente sono fondamentali, ma è la mente che riveste il ruolo principale. È la mente che gestisce il corpo, le mani, il pensiero. È la mente che consente di trasformare l’ansia in coraggio, di bloccare il panico e intervenire efficacemente in un contesto ostile.

Se siamo preparati mentalmente abbiamo minori chance di cadere in panico, maggiori possibilità di dissuadere e bloccare il nostro antagonista, e infine minori rischi di ucciderlo per errore o in circostanze inappropriate.

È inutile negarlo, viviamo in un momento di forte smarrimento, siamo perennemente preoccupati e ansiosi e spesso non sappiamo il perché. Negli ultimi anni la cronaca nera, i delitti, le aggressioni e la violenza sulle donne hanno conquistato uno spazio maggiore nei programmi televisivi e gli ascolti tendono ad aumentare progressivamente, perché uno dei modi per attirare l’attenzione della gente è proprio quella di spaventarla. Possiamo scegliere di continuare a stare seduti e sperare che ciò che leggiamo e vediamo in tv non possa mai toccarci direttamente o toccare i nostri cari, o possiamo cominciare e continuare a gestire direttamente la nostra sicurezza. Perché io non sto sollecitando la violenza, sto parlando di sicurezza

Il corso di altra formazione in “Psicologia della Difesa Personale e Criminologia Forense” ha come obiettivo principale permetterci di essere meglio addestrati e preparati, per affrontare al meglio il complesso scenario che nasconde il combattimento violento.

 

Corso formazione in Psicologia della Difesa Personale e Criminologia Forense

Il presente progetto formativo è riservato a civili, agenti delle forze armate, operatori della sicurezza, ed ha la finalità di fornire conoscenze scientifiche sui processi psicologici riguardanti la difesa personale e il combattimento violento. 

Il corso di formazione in “Psicologia della Difesa Personale e Criminologia Forense” erogato da IKMI (ente accreditato presso la Nato con numero AMO15 e presso l’Onu con numero UNGM25) ha la finalità di fornire una preparazione psicologica di alto livello, aggiornata ai più recenti sviluppi della ricerca scientifica, sulle principali tematiche della difesa personale, criminologia, scienze psicologiche e forensi.

In particolare il corso propone di fornire un’adeguata formazione a coloro che sono motivati ad ampliare le proprie conoscenze sulla difesa personale, sui comportamenti criminali e sulle più moderne strategie di contrasto. Il corso verserà sulla dura realtà del combattimento, prendendo in esame importanti studi svolti in ambito militare, con la finalità di rafforzare (e trasferire) le competenze e le abilità possedute per gestire e dominare situazioni di stress estremo.

All’interno del percorso formativo saranno analizzati diversi processi cognitivi e comportamentali che giocano un ruolo fondamentale nella gestione di situazioni ostili e che per tanto richiedono una buona interiorizzazione. Lo scopo del corso è acquisire una profonda conoscenza delle dinamiche che giocano un ruolo fondamentale durante situazioni di forte stress psicologico e di essere meglio addestrati e preparati ad affrontarle.

La formazione non sarà unicamente basata su una lezione teorica ma ogni processo analizzato verrà contestualizzato e associato a tecniche specialistiche del krav Maga, al fine di fornire una preparazione completa e concreta in grado di intrecciare la complessità dei contenuti in oggetto.

 

Dico sempre ai miei uomini che va bene avere paura. Se non avreste paura, vi guarderei con sospetto. Il punto è imparare ad agire con questa paura, vincerla e operare come professionisti.

(Serg. Magg. Gallagher,U.S. Army, istruttore per l’invasione dell’Iraq)

 

Strumenti

Saranno utilizzate simulazioni e conoscenze scientificamente validate, utilizzate in ambito militare per l’addestramento alla gestione di situazioni di forte stress psicologico, in concomitanza all’acquisizione o al rafforzamento della conoscenza di tecniche proprie del Krav maga.

Organizzazione dell’attività formativa

Il corso avrà una durata complessiva di 4/6 ore e si articolerà in due fasi. La prima parte riguarderà la psicologia e la fisiologia del combattimento:

  1. La gestione della paura: fight or flight
  2. La fobia umana universale: aspetti che un buon combattente deve conoscere.
  3. Attivazione neuropsicologica: funzionamento del sistema nervoso simpatico e del sistema nervoso parasimpatico, descrizione della condizione bianca, gialla, grigia, rossa, nera.
  4. L’addestramento attraverso l’inoculazione di stress: metodologie e tecniche utilizzate in ambito militare e dai gruppi speciali.
  5. Chiamare il 112: un semplice esercizio che ogni persona dovrebbe interiorizzare.
  6. Respirazione tattica: acquisizione della tecnica per diminuire la paura, il panico, la frequenza cardiaca, il tremore delle mani, per ripristinare il controllo.
  7.  I Profili psicologico comportamentali: in questo modulo sarà resa nota l’importanza del miglioramento personale (gestione degli impulsi aggressivi, autostima, sicurezza personale, al fine di contrastare fenomeni criminali.
  8. Condizionamento a non fermarsi: forma mentis applicabile nei contesti ostili e in altri contesti di vita.
  9. Prevenzione e paradossi della violenza: discussione della ricerca sui crimini violenti e analisi della scelta della “preda” da parte del criminale. Descrizione delle dinamiche mentali dei criminali.
  10. Minaccia da soggetto armato: metodi e tecniche per per calmare, persuadere il criminale e quindi crearsi una via di fuga/salvezza. (Dimostrazione e acquisizione di tecniche di disarmo da coltello e pistola)
  11. Come prevenire un crimine/pericolo: aspetti pratici.
  12. Linguaggio verbale e non verbale del prefight: Descrizione dei comportamenti tipici del pre-.fight.

La seconda parte del corso riguarderà aspetti di Criminologia Forense, in particolare:

  1. Security e consapevolezza situazionale: cogliere, riconoscere i comportamenti e i segnali d’allarme.
  2. Il modello combat profiling: modello utilizzato dall’FBI per predire un crimine.
  3. Tipologia di aggressioni e di aggressori: aggressioni da parte di teppisti, a scopo di rapina, da parte di drogati o ubriachi, ecc
  4. Crimini violenti: stalking, violenza sessuale, ecc.
  5. Personalità dello stupratore: dominate-assertivo, rabbioso-vendicativo, rabbioso in cerca di eccitazione, stupro di gruppo.
  6. Come prevenire: indicazioni pratiche
  7. Ti drogo, ti stupro e tu nemmeno lo ricordi
  8. In discoteca: comportamenti da mettere in atto
  9. Aspetti giuridici della Legittima Difesa
  10. Test scritto finale

Corpo docenti

Aspetti psicologiciDr. Giorgio Spennato – Psicologo Clinico 

Aspetti tecnici: Expert Ikmi (a secondo del tecnico scelto)

Presidio: Presidente IKMI Italia Prof. Monsellato

 

Titolazioni

Riceverai l’attestato dell’International Krav Maga Institute in “Psicologia della Difesa Personale e Criminologia Forense” valido ai fini curriculari e extra curriculari.

(I.K.M.I. ha ricevuto dal Ministero della Difesa e dall’ONU i codici che ne certificano la qualità dei servizi di addestramento in materia di Difesa Personale, Professionale e/o di formazione nei suddetti settori).

Conclusioni

Il corso verrà erogato dall’International Krav Maga Institute, un’organizzazione dedicata allo studio e allo sviluppo del Krav Maga con una presenza capillare presente in tutta Italia e in diverse Nazioni del mondo tra cui Usa, Francia, Israele, Francia, Lussemburgo, La Martinique, Ile de La Réunion, Germania, Austria, Bosnia-Herzegovina, Spagna, Svizzera.

Femminicidio e violenza sulle donne  Formazione in Psicologia della Difesa 

Alcune immagini dei corsi

 

 

About Author

Giorgio Spennato

Psicologo Clinico Forense, iscritto all'ordine degli Psicologi della Regione Puglia, referente nazionale in materia di criminologia e sicurezza per IKMI. Psicologo a Gallipoli - Lecce

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